Cambodian Dream #008

CAMBODIAN DREAM #008

Era arrivata la fine di giugno e ormai mancavano poche settimane alla partenza per il grande Viaggio.  

Mi sentivo benissimo, vivevo in una bolla di gioia. Per la prima volta nella mia vita, avevo preso una decisione senza l''approvazione di nessuno. Avevo finalmente trovato il coraggio di prendere in mano le redini della mia vita ed ero fermamente intenzionata a curare i dolori psicofisici che non mi permettevano di esprimere tutto quello che sentivo dentro di me. Mi era molto chiaro che esistesse la Felicità, quella con la F maiuscola, la stavo percependo scorrere dentro di me. Aveva un sapore totalmente diverso da tutto quello che avevo provato fino a quel momento. Era una felicità che mi riempiva il cuore di gioia e che mi faceva vibrare le vene; volevo assolutamente far diventare quella Felicità il nutrimento principale per la mia anima. 

A SUPER CHIARINA quel tipo di sensazione piaceva moltissimo, dovevo solo capire come trovare l'equilibrio necessario per far si che quel alimento diventasse il mio pane quotidiano e fare pace con tutto quel grigio incombente che ancora vedevo e sentivo invadere i miei spazzi.

Nei miei dieci anni di buio, avevo sofferto di qualunque tipo di "malanno nervoso": psoriasi di ogni genere, spasmi che mi hanno portato svariate volte in ospedale, attacchi di panico in cui si paralizzava la parte sinistra del corpo con crisi di soffocamento; il tutto condito da blocchi subconsci relativi all’espressione del mio lato femminile. Per non parlare poi di quello che mi capitava di notte: incubi talmente reali da lasciarmi tramortita per giorni e crampi che mi paralizzavano le gambe per attimi che sembravano ore infinite. 

Avevo una missione ben precisa da svolgere: permettere a SUPER CHIARINA di sbocciare e portare alla luce la sua lucina dorata. 

La vita non poteva essere solo quel deliro che sentivo dentro e in cui non trovavo nessun senso. Quella Felicita' e quella sensazione di distensione e benessere che stavo percependo per la prima volta, esistevano davvero, sapevo che ci sarebbe voluto del tempo per far si che si sedimentassero dentro di me e questo lo avrei potuto fare unicamente da sola, lontana dai condizionamenti e dalla confusione della giungla urbana.

La melodia sottile che mi faceva vibrare il cuore di gioia era fioca, quasi impercettibile in confronto a quel casino frastornante che mi faceva esplodere la testa. Per poterla ascoltare e codificare, avevo bisogno di silenzio ed era proprio quel silenzio che stavo andando a ricercare nel cuore della mia amata Cambogia. 

In quegli anni dove nulla aveva senso e in cui mi sentivo ovunque mi mettevo un pesce fuor d'acqua, ho avuto l'immensa fortuna di fare dei viaggi bellissimi grazie al marito di mia mamma che all'epoca aveva una barca a vela meravigliosa con cui giravamo alla scoperta dell'oceano indiano. Quei viaggi sono stati la mia salvezza e anche se i nostri rapporti non erano facilissimi, chiedevo sempre di essere portata con loro, un po' perchè non riuscivo a stare per troppo tempo con i miei coetanei a causa delle mie mille insicurezze e pippe mentali, un po’ anche perché, spersa in mezzo al mare, scalza e cullata dalle onde dell’oceano, con lo sguardo sempre puntato verso l'alto a parlare con le mie amiche stelle, mi sentivo protetta e capita, cosa che durante "l'anno accademico" non succedeva mai. 

Ogni volta che ripenso a quei viaggi fantastici, scanditi da "litigate strappa-capelli”, provo ancora un senso di immensa gratitudine nei loro confronti per avermi permesso di assaporare la vita dell'avventuriera, la vita pioneristica che mio fratello stava facendo dall'altra parte del mondo e che io volevo assolutamente copiare. 

Wow.. che ricordi meravigliosi. Grazie Mamma ed Eugenio per avermeli regalati!

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Prima di partire per il mio grande Viaggio alla riconquista della mia lucina dorata avevo deciso di lasciare i vizzi e rimedi chimici che non mi avevo portato da nessuna parte. Sentivo che il mio corpo aveva bisogno di essere ascoltato e qualunque cosa usassi per sedarlo non gli permetteva di esprimersi correttamente e questo mi impediva di percepire i suoi reali desideri e bisogni.

Ero pronta per iniziare la mia grande pulizia interiore, sapevo che mi sarebbero presentate daventi grandi sfide da superare e tutto quel grigio non se ne sarebbe andato in un attimo, ma ero fermamente convinta che quella era la direzione giusta verso la Felicita',  il mio cuore vibrava e questo lo percepivo forte e chiaro. 

Dopo essermi bevuta tutta la riserva di vino bianco delle Rosse, con una boccietta di rescue remedy in tasca, un sacchetto con le cotolettine fritte in mano, il telefonino che squillava ininterrottamente, ed il wall di facebook pieno di messaggi di amore, stima e supporto; gli occhi inondati di lacrime dal sapore agro dolce con mia mamma alla guida e le mie sorelline Olly e Jeky che come angeli custodi mi stavano accompagnando a Malpensa, ero pronta a lasciare quello che mi stava stretto per andare a scoprire cosa mi aspettava di la' nella casa Asiatica che tanto mi attraeva. 

It is time to leave the past behind.

It is time to stop the dramas.

It's time to shine my light. 

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May God bless and keep you always
May your wishes all come true
May you always do for others
And let others do for you
May you build a ladder to the stars
And climb on every rung
May you stay forever young

Forever young, forever young
May you stay forever young

May you grow up to be righteous
May you grow up to be true
May you always know the truth
And see the lights surrounding you
May you always be courageous
Stand upright and be strong
May you stay forever young

Forever young, forever young
May you stay forever young


May your hands always be busy
May your feet always be swift
May you have a strong foundation
When the wind changes shift
May your heart always be joyful
May your song always be sung
May you stay forever young

Forever young, forever young
May you stay forever young