HUMANS#010

HUMANS è uno spazio dedicato all'arte di essere umani.

Ogni settimana esploriamo insieme una domanda semplice:

Come posso vivere una vita più consapevole, gioiosa e libera?

Attraverso storie, scienza, spiritualità e piccole pratiche quotidiane, questa lettera è un invito a rallentare, osservare e riscoprire la meraviglia di essere umani.


 

LEADERSHIP 

Self Leadership: Prima di guidare gli altri, impara a guidare te stesso.

Dopo settimane trascorse principalmente con me stessa, nel silenzio del Fortino sulla montagna della mia amata Ibiza, ascoltando, osservando e lasciando sedimentare tante cose, mi sono resa conto ancora una volta che ascoltarsi non basta, è soltanto il primo passo, dopo aver ascoltato arriva il momento in cui ciò che abbiamo sentito ci chiede qualcosa: prendere una posizione, fare una scelta, cambiare direzione, dire un sì oppure un no e, soprattutto, assumerci la responsabilità della vita che vogliamo vivere.

Ed è proprio qui che arriva la parte più difficile, perché scegliere ciò che sentiamo profondamente vero può essere scomodo, doloroso e fare una paura fottuta. Significa mettere in discussione quella parte di noi che si è costruita nel tempo attraverso credenze, condizionamenti, aspettative e idee su chi pensiamo di dover essere, alcune delle quali forse non ci appartengono nemmeno più e forse non ci sono mai neanche appartenute.

Negli anni che ho dedicato allo studio della mia Self-Leadership, accompagnando anche tante persone nei loro percorsi di trasformazione e osservando leader che mi hanno profondamente ispirata e altri che mi hanno fatto rabbrividire, ho compreso che essere leader non significa necessariamente essere forti, indipendenti, capaci di decidere, costruire, ottenere risultati o trascinare gli altri con il proprio carisma.

Puoi essere estremamente capace nel mondo esterno e lasciare, allo stesso tempo, che dentro di te siano la paura, il bisogno di approvazione, le aspettative degli altri o le tue vecchie ferite a prendere continuamente decisioni al posto tuo.

Nella mia vita mi sono trovata tante volte davanti a scelte scomodissime, alcune delle quali mi hanno fatto chiedere per giorni, e a volte per mesi, perché mai le avessi fatte. Perché quando smuoviamo le acque dei nostri schemi conosciuti e scegliamo di tuffarci nell'ignoto per seguire ciò che sentiamo vero, tutto dentro di noi può iniziare a protestare.

Lasciare Milano a ventisette anni è stato uno dei primi grandi atti di Self-Leadership della mia vita, anche se allora non lo avrei mai chiamato così. Non avevo risposte, non sapevo cosa mi aspettasse e non avevo idea di dove quella scelta mi avrebbe portata, ma non potevo più ignorare quella VOCE dentro di me che continuava a ripetermi che non potevo più vivere in quel modo. I sette anni successivi in Cambogia sono stati durissimi, ma anche pieni di verità che avevo bisogno di vedere, attraversare e integrare.

Ed è proprio da tutte queste esperienze che nasce la mia definizione di Self-Leadership.

Per me Self-Leadership significa assumersi piena responsabilità del proprio essere, delle proprie scelte e della direzione della propria vita, conoscendo i propri valori e i propri doni, ma anche le proprie ombre, paure e schemi distruttivi, imparando ad ascoltare profondamente ciò che sentiamo vero e sviluppando il coraggio di agire in coerenza con quella verità.

Non significa sapere tutto, avere sempre le idee chiare o cercare di controllare ciò che è incontrollabile. Significa imparare a rimanere presenti, fermi e solidi anche quando non abbiamo la più pallida idea di cosa succederà, senza consegnare immediatamente il volante alla paura. Ed è proprio per questo che sento che la Leadership del cuore arriva nel momento perfetto dopo il nostro mese dedicato al Silenzio.

Prima di imparare a guidarci dobbiamo imparare ad ascoltarci.

Il silenzio ci permette di sentire la nostra VOCE.

La Leadership ci chiede cosa siamo disposti a fare con ciò che abbiamo sentito.

Quindi oggi voglio lasciarti con una domanda: Se smettessi per un momento di chiederti cosa dovresti fare e ascoltassi soltanto ciò che senti profondamente vero per te, quale direzione prenderesti? Rispondi di getto. Non pensarci troppo. Ascolta cosa arriva.

HUMAN FACT

IL CERVELLO PREFERISCE CIÒ CHE CONOSCE, NON CIÒ CHE È MEGLIO PER NOI

Molti dei nostri modi di reagire al mondo diventano automatici attraverso le esperienze che viviamo e ripetiamo nel tempo. Le esperienze dei primi anni di vita hanno un ruolo particolarmente importante nel modo in cui impariamo a interpretare ciò che ci circonda, a relazionarci con gli altri e a rispondere a ciò che percepiamo come sicuro o pericoloso.

Il nostro cervello ama utilizzare percorsi già conosciuti perché ciò che è familiare richiede meno elaborazione ed è più prevedibile. Ed è anche per questo che possiamo continuare a ripetere comportamenti, relazioni e reazioni che sappiamo non appartenerci più, ma che continuiamo a ritrovare davanti a noi.

 La Self-Leadership entra proprio in quello spazio sottilissimo tra impulso e azione. Io sono stata la regina dell'impulsività e questa lezione l'ho imparata sbattendoci la faccia, ripetutamente, tantissime volte. Imparare a fermarci ci permette di riconoscere il vecchio automatismo e chiederci se vogliamo continuare a seguirlo oppure avere il coraggio di scegliere qualcosa di diverso.

 

HUMAN TOOL

L'ESPLORAZIONE DELLA SETTIMANA

Per la prossima settimana, ogni volta che devi prendere una decisione, anche piccola, fermati qualche secondo prima di rispondere automaticamente e chiediti:

Sto scegliendo dalla paura, dall'abitudine, dalle aspettative degli altri oppure da ciò che sento veramente giusto per me? Non devi necessariamente cambiare la decisione. Per ora osserva.

Il primo esercizio di Self-Leadership è diventare consapevoli di chi o cosa sta scegliendo dentro di noi.

Voglio iniziare ad accompagnarti un po' più in profondità e con la prossima lettera di HUMANS riceverai anche una traccia guidata che sto creando per te, uno spazio di ascolto per riconoscere più chiaramente ciò che ti guida, fare silenzio sotto il rumore degli automatismi e tornare in contatto con LA VOCE interiore che sa molto più di quanto spesso le permettiamo di dirci. 

Nel frattempo, se vuoi iniziare questa esplorazione, sul mio sito trovi una meditazione guidata gratuita in inglese dedicata alla riconnessione con il tuo bambino interiore.

Molti dei nostri automatismi, delle nostre paure e delle nostre strategie di protezione affondano le loro radici proprio nelle prime esperienze della nostra vita. Tornare a incontrare quella parte più originaria di noi ci aiuta ad ascoltare ciò che esiste sotto gli strati di aspettative, condizionamenti e identità che abbiamo costruito crescendo e a riconnetterci, almeno in parte, con LA VOCE autentica di cui inizieremo a parlare sempre di più.

Puoi scaricare gratuitamente la meditazione QUI

 


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