HUMANS#06
HUMANS è uno spazio dedicato all'arte di essere umani.
Ogni settimana esploriamo insieme una domanda semplice:
Come posso vivere una vita più consapevole, gioiosa e libera?
Attraverso storie, scienza, spiritualità e piccole pratiche quotidiane, questa lettera è un invito a rallentare, osservare e riscoprire la meraviglia di essere umani.
ABBONDANZA
Dove va la tua attenzione, li scorre la tua energia.
Nelle ultime settimane abbiamo scoperto che l'abbondanza non dipende soltanto da ciò che possediamo, ma soprattutto dal modo in cui guardiamo la vita.
Oggi vorrei fare un passo ancora più in profondità e portare alla tua attenzione un'altra verità che, quando l'ho scoperta, ha illuminato un nuovo pezzo del mio cammino:
Where your attention goes, energy flows.
Dove va la nostra attenzione, lì scorre anche la nostra energia.
All'inizio ho dovuto sforzarmi per credere che il luogo verso cui dirigevo la mia attenzione fosse anche quello in cui stavo riversando la mia energia, contribuendo così a modellare la realtà esterna a partire dal mio mondo interiore.
È un principio universale molto semplice, e forse proprio per questo le nostre menti, abituate a cercare sempre spiegazioni complesse, fanno fatica a crederci e ancora di più a praticarlo.
Nella mia vita mi sono accorta che, non appena sposto l'attenzione dalla gratitudine per tutto ciò che già possiedo e che la vita continua a regalarmi, e inizio a rimuginare su ciò che ancora deve materializzarsi o su quello che non è andato come avrei voluto, la mia esperienza cambia immediatamente. Il telefono sembra smettere di suonare, le opportunità non arrivano e io comincio subito a sentirmi sbagliata, distante e disconnessa.
È stato un lungo allenamento, e in parte lo è ancora, imparare a riportare il più possibile la mia attenzione sulle meraviglie presenti nella mia vita. Mi sono accorta che è l'unico modo che conosco per continuare a riconoscerle, nutrirle e permettere loro di espandersi.
La mia vita, in quel momento, non è cambiata. È cambiata la direzione della mia energia, e questo cambia tutto.
Questo non significa ignorare le difficoltà o fingere che tutto sia perfetto. Significa scegliere consapevolmente che cosa alimentare, respiro dopo respiro, restando nella fiducia che più alleniamo questo muscolo, più diventa forte.
Perché ogni volta che torniamo con l'attenzione su qualcosa è come se gli dessimo acqua, e ciò che annaffiamo, lentamente, cresce.
Credo che le persone luminose, quelle che sembrano vivere immerse nella bellezza e nella fiducia, non abbiano necessariamente una vita perfetta. Hanno imparato a coltivare con amore il giardino del proprio cuore, sapendo che i frutti che crescono dentro di loro, prima o poi, iniziano a manifestarsi anche fuori.
E credo anche che l'abbondanza sia proprio questo.
Non qualcosa che nasce all'esterno, ma una pratica quotidiana di cura del nostro mondo interiore.
HUMAN FACT
IL CERVELLO RAFFORZA CIÒ A CUI TORNIAMO
Le neuroscienze parlano di neuroplasticità, la straordinaria capacità del cervello di modificarsi continuamente in risposta alle esperienze che viviamo, ai pensieri che ripetiamo e ai comportamenti che alleniamo.
Ogni volta che rivolgiamo ripetutamente l'attenzione a un pensiero, a un'emozione o a un comportamento, rafforziamo le connessioni neurali associate a quell'esperienza. In altre parole, il cervello diventa progressivamente più efficiente nel percorrere i sentieri che utilizziamo più spesso.
In questo processo entrano in gioco anche i cosiddetti neuroni specchio, cellule nervose che si attivano sia quando compiamo un'azione sia quando osserviamo qualcun altro compierla. Sono coinvolti nei processi di apprendimento per imitazione, nella comprensione delle intenzioni e in alcune forme di risonanza emotiva.
Questo significa che anche ciò che osserviamo continuamente, le persone che frequentiamo, le emozioni a cui ci esponiamo e gli ambienti che abitiamo possono influenzare il modo in cui il nostro cervello impara a leggere e attraversare la realtà.
L'attenzione, quindi, non è soltanto uno strumento psicologico, È un atto biologico.
Ogni giorno stiamo letteralmente modellando il nostro cervello attraverso ciò a cui scegliamo di tornare.
HUMAN TOOL
L'ESPLORAZIONE DELLA SETTIMANA
Annaffia ciò che vuoi far crescere
Per i prossimi sette giorni, dedica qualche minuto ogni mattina a questa breve visualizzazione.
Chiudi gli occhi e porta l'attenzione al respiro. Lascia che il corpo si rilassi e immagina davanti a te un giardino.
Questo giardino rappresenta il tuo mondo interiore.
Osserva ciò che è già presente. Le piante che stanno crescendo, quelle che hanno bisogno di più cura, gli spazi ancora vuoti e i semi che desideri piantare.
Poi chiediti:
Che cosa voglio nutrire oggi?
Può essere la calma, la fiducia, la creatività, una relazione, il tuo corpo, un progetto o la tua abbondanza.
Immagina di prendere dell'acqua e di versarla lentamente su quel seme o su quella pianta. Visualizza la tua attenzione come luce, acqua e nutrimento. Osserva ciò che hai scelto crescere, diventare più forte e prendere spazio dentro di te.
Prima di riaprire gli occhi, scegli una piccola azione concreta con cui nutrire quella qualità durante la giornata.
La sera, torna per un istante al tuo giardino e chiediti:
Che cosa ho davvero annaffiato oggi con la mia attenzione?
Potresti accorgerti che ciò che volevi nutrire e ciò a cui hai dato energia non sempre coincidono.
Ed è proprio da questa consapevolezza che inizia il cambiamento.
HUMAN AFFIRMATION
Dirigo la mia attenzione verso ciò che desidero far crescere.
Nelle ultime settimane abbiamo imparato a riconoscere l'abbondanza e abbiamo esplorato come, cambiando il modo in cui guardiamo noi stessi, cambi anche la realtà che siamo in grado di vedere.
Questa settimana iniziamo a coltivarla.
Perché l'abbondanza non arriva tutta insieme. Cresce, un gesto di attenzione alla volta.