HUMANS#05

HUMANS è uno spazio dedicato all'arte di essere umani.

Ogni settimana esploriamo insieme una domanda semplice:

Come posso vivere una vita più consapevole, gioiosa e libera?

Attraverso storie, scienza, spiritualità e piccole pratiche quotidiane, questa lettera è un invito a rallentare, osservare e riscoprire la meraviglia di essere umani.


 

ABBONDANZA

CAMBIARE LO SGUARDO

La settimana scorsa abbiamo esplorato l'idea che l'abbondanza non è ciò che possediamo, ma ciò che siamo in grado di vedere. E, ancora più in profondità, ciò che sentiamo di essere.

Ti ho raccontato di quella mattina a Phnom Penh in cui, davanti a una cesta di frutta, qualcosa si è trasformato dentro di me. Non era cambiata la mia situazione economica. Non era cambiata la mia casa. Non erano cambiate le persone intorno a me.

Era cambiato il mio sguardo. E con lo sguardo, il modo in cui mi sentivo in relazione alla mia vita.

Più osservo la mia esperienza, più mi convinco che gran parte della nostra realtà nasce esattamente da qui: dal significato che scegliamo — consapevolmente o no — di dare a ciò che ci accade.

Per molti anni ho vissuto la mia storia, il mio passato e il mio dolore come una prigione. Mi domandavo come avrei fatto a liberarmi da quella sensazione costante di mancanza. Mi chiedevo se sarei mai riuscita a diventare una donna libera, serena, indipendente. Mi sembrava un sogno irraggiungibile.

Poi, durante uno dei miei periodi a Bali, un maestro pronunciò una frase che mi colpì nel profondo.

Dovevo trasformare la narrativa interiore che continuava a raccontarmi una storia di scarsità.

Così ho iniziato ad ascoltare quelle voci: 

Una ad una.

Ho dato loro spazio.

Le ho osservate.

Le ho comprese.

E lentamente ho iniziato a riscrivere.

 Non è successo in una notte. Ma qualcosa ha iniziato a muoversi.

Perché quando cambia il modo in cui vediamo noi stessi, cambia anche il modo in cui vediamo il mondo. E quando cambia il nostro sguardo, la vita inizia a rifletterci possibilità che prima non riuscivamo nemmeno a immaginare.

 L'abbondanza che cerchiamo fuori inizia sempre da una nuova relazione con ciò che siamo dentro.

HUMAN FACT

IL CERVELLO CI CONFRONTA CONTINUAMENTE

Una delle conseguenze più comuni di una percezione fragile di noi stessi è il confronto continuo con gli altri. Gli psicologi chiamano questo fenomeno Social Comparison Theory: in modo del tutto automatico, confrontiamo il nostro lavoro, il nostro corpo, le nostre relazioni, i nostri risultati con quelli delle persone che ci circondano.

Questo meccanismo è naturale e fa parte del funzionamento umano. Il problema nasce quando il confronto diventa l'unica lente attraverso cui osserviamo noi stessi. Perché a quel punto la mente trova sempre qualcuno che possiede di più, guadagna di più, sembra più realizzato. E così si insinua la sensazione di essere indietro, di non avere abbastanza, di non essere abbastanza.

L'abbondanza non richiede di smettere di crescere. Richiede di smettere di misurare il valore della nostra vita usando il metro di qualcun altro.

 

HUMAN TOOL

L'ESPLORAZIONE DELLA SETTIMANA

Cambiare lo sguardo

Per i prossimi sette giorni osserva con curiosità ogni momento in cui ti confronti con qualcuno. Quando accade, fermati un istante e chiediti:

Se smettessi di confrontarmi, cosa vedrei della mia vita in questo preciso istante?

Forse vedresti qualcosa che fino ad ora ti era sfuggito.

  • Una conquista

  • Una possibilità

  • Un dono

  • Qualcosa che è già presente

Annota le risposte durante la settimana e osserva cosa cambia nel modo in cui ti percepisci.

 

HUMAN AFFIRMATION

Vedo la ricchezza della mia vita.

 

La settimana scorsa abbiamo allenato lo sguardo a riconoscere l'abbondanza.

Questa settimana abbiamo incontrato una delle ragioni più profonde per cui facciamo fatica a vederla.

Non è la vita a dirci che non abbiamo abbastanza.

È la storia che continuiamo a raccontarci su chi siamo.

 

GOLDEN HUMAN PODCAST

ABBONDANZA #05

CAMBIARE LO SGUARDO

Perché a volte ci sentiamo in mancanza anche quando la nostra vita è già piena di doni? Una riflessione su percezione di sé, confronto e abbondanza.

Buon ascolto.


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