HUMANS#08
HUMANS è uno spazio dedicato all'arte di essere umani.
Ogni settimana esploriamo insieme una domanda semplice:
Come posso vivere una vita più consapevole, gioiosa e libera?
Attraverso storie, scienza, spiritualità e piccole pratiche quotidiane, questa lettera è un invito a rallentare, osservare e riscoprire la meraviglia di essere umani.
ABBONDANZA
L'abbondanza è il luogo da cui vivi.
Quando ho iniziato a scrivere questo mese dedicato all'abbondanza pensavo che avrei parlato di una cosa specifica e, invece, mi sono accorta che ogni lettera mi ha portata a esplorare una sfaccettatura diversa della stessa energia. Credevo di scrivere di abbondanza e mi sono ritrovata a scrivere di gratitudine, di percezione, di attenzione, di fiducia e, la settimana scorsa, di quella che per me è stata una delle scoperte più importanti del mio cammino: imparare a ricevere.
Mentre rileggevo tutte le lettere una dopo l'altra mi è successa una cosa curiosa. Ho avuto la sensazione che nessuna di loro parlasse davvero di abbondanza e, allo stesso tempo, che tutte parlassero soltanto di quello.
Mi sono resa conto che, per molti anni, anch'io ho rincorso l'abbondanza come se fosse un luogo in cui un giorno sarei finalmente arrivata. Pensavo che sarebbe coincisa con una certa cifra sul conto in banca, con una casa, con una relazione, con il lavoro dei miei sogni o con quella sensazione di sicurezza che tutti, in un modo o nell'altro, stiamo cercando.
Eppure, ogni volta che raggiungevo qualcosa, dopo pochissimo la mia mente era già proiettata verso il traguardo successivo. C'era sempre un altro gradino da salire, un altro obiettivo da raggiungere, un'altra versione di me che pensavo di dover diventare prima di concedermi di sentirmi finalmente completa.
È una corsa molto sottile, perché quasi nessuno ci insegna a fermarsi. Ci insegnano a migliorare, a costruire, a produrre, a desiderare sempre qualcosa di più, ma molto raramente qualcuno ci invita a osservare quello che c'è già e, soprattutto, a goderne.
E credo che sia proprio questo il regalo più grande che questo mese ha fatto, prima di tutto, a me.
Mi ha ricordato che l'abbondanza non è una destinazione.
È una sensazione interiore.
È il modo in cui guardo quello che già esiste dentro e fuori di me.
È il luogo da cui scelgo di dirigere la mia attenzione.
È la fiducia con cui lascio entrare, ma anche uscire, ciò che la vita desidera donarmi e ciò che, con la stessa intelligenza, decide di portare via.
È il modo in cui attraverso anche i giorni in cui le cose non stanno andando come avevo immaginato.
Perché la verità è che ci saranno sempre nuovi sogni da realizzare, nuove sfide, nuovi desideri e nuovi pezzi di strada da percorrere. Ed è bellissimo che sia così. Amo avere visioni, amo creare e probabilmente continuerò a farlo per tutta la vita.
Quello che è cambiato non è il desiderio di costruire.
È il luogo da cui costruisco.
Oggi mi fermo, respiro, osservo e sento sempre meno la sensazione che mi manchi qualcosa e sempre di più il desiderio di abitare profondamente quello che già c'è, perché mi sono resa conto che è proprio da quello spazio di pienezza che nasce l'energia più autentica per creare un futuro ancora più pieno e appagante.
Questo, per me, significa vivere nell'abbondanza.
Imparare a camminare nella vita con il cuore già pieno, sapendo che tutto ciò che arriverà sarà un'aggiunta e non qualcosa che finalmente mi renderà completa.
Ed è con questa sensazione che desidero chiudere il nostro viaggio di questo mese.
Con una domanda che continuerà ad accompagnarmi e che, forse, potrà accompagnare anche te.
Se oggi sentissi di non dover dimostrare nulla e di non dover rincorrere niente, come vivresti questa giornata?
HUMAN FACT
LA MENTE CERCA CIÒ CHE CONSIDERA IMPORTANTE
Il nostro cervello riceve ogni secondo una quantità enorme di informazioni, molte più di quante riusciremmo mai a elaborare consapevolmente. Per questo possiede un sistema di filtraggio che seleziona ciò che ritiene importante e lascia sullo sfondo tutto il resto.
Questo significa che, se alleniamo continuamente la nostra attenzione verso ciò che manca, il cervello diventerà sempre più bravo a trovare nuove conferme della mancanza. Se invece impariamo ad allenarlo a riconoscere ciò che funziona, le opportunità, la bellezza e le piccole forme di abbondanza presenti nella nostra vita, inizieremo lentamente ad accorgerci di cose che erano sempre state lì, ma che fino a quel momento semplicemente non vedevamo.
Ancora una volta, non è magia.
È biologia che, guarda un po', assomiglia moltissimo alla magia.
HUMAN TOOL
L'ESPLORAZIONE DELLA SETTIMANA
Questa settimana non ti propongo una nuova pratica.
Ti invito semplicemente a rileggere le lettere di questo mese e a osservare quale frase è rimasta più viva dentro di te.
Quale intuizione ha continuato ad accompagnarti.
Quale piccolo cambiamento hai iniziato a vedere nella tua vita.
Poi siediti per qualche minuto in silenzio, con un quaderno davanti, e rispondi a una sola domanda.
Che cosa significa, oggi, abbondanza per me?
Non cercare la risposta giusta.
Lascia che sia il tuo cuore a scrivere.
HUMAN AFFIRMATION
Scelgo di abitare la mia vita con gratitudine, fiducia e abbondanza.
Abbiamo iniziato questo mese pensando che l'abbondanza fosse qualcosa da trovare.
Lo chiudiamo ricordandoci che è soprattutto qualcosa da vivere.
Il mese prossimo entreremo in un territorio diverso, ma profondamente collegato a quello che abbiamo appena attraversato.
Parleremo di Silenzio.
Non del silenzio come assenza di rumore, ma di quello spazio interiore in cui il fare rallenta, il controllo si ammorbidisce e, finalmente, possiamo tornare ad ascoltare la voce più importante di tutte.
La nostra voce interiore.